Le 5 (+5) sneakers più attese di Febbraio

Le 5 (+5) sneakers più attese di Febbraio

Ormai lo sapete: ogni primo del mese, Eyes pubblica la top delle sneakers del mese. Per questo, ogni primo del mese vi rendete conto di due cose: quante L prenderete e quanti soldi spenderete. A gennaio, però, siamo stati quasi tutti relativamente tranquilli, tanto che le release entusiasmanti si contano sulle dite di mezza mano. Febbraio invece sarà diverso: di scarpe interessanti ce ne sono un bel po', e soprattutto ci saranno tanto per chi vuole l'hype, quanto per chi ricerca la chicca da aggiungere alla sua collezione (sì Matt, parlo proprio di te).

Prima di tuffarci in questo febbraio super interessante, però, lasciatemi dire che questa top è stata realizzata in collaborazione con Sawcy, una delle community italiane di streetwear più affiatate e "sugose". Conclusi i dovuti ringraziamenti, non posso che augurarvi una buona lettura e tanti buoni cop (sì, probabilmente ve la sto gufando: e va bene così)!

Nike Dunk Low "Valentine's Day" & CO - 7 febbraio

Come ogni San Valentino, Nike è pronta a deliziarci con una release tremendamente romantica. Ad essere rilasciate, però, saranno addirittura quattro sneakers: una Uptempo, una Air Trainer e le immancabili Dunk e Air Force 1. Primo appunto: per quanto apprezzi sempre lo sforzo che Nike fa per il giorno degli innamorati, in questo caso non posso esimermi dal giudicare oscene le Uptempo. Tralasciando la silhouette, che ritengo tremendamente anacronistica e "da maranza", il colore scelto per la tomaia è esageratissimo, considerando i pochissimi accenti rosa. Si tratta a tutti gli effetti di una scarpa immettibile, tanto che il colore mi ricorda, e non poco, quello dei mattoni. Una casualità? Non credo.

Criticate a dovere le Uptempo, passiamo alle Air Trainer e alle Air Force 1. In questo caso, e sarò altrettanto onesto, ci troviamo di fronte a due esecuzioni decisamente interessanti, soprattutto per quanto riguarda le AF1, in cui i dettagli romantici dominano incontrastati: le ciliegie a forma di cuore che "penzolano" sullo swoosh, il backtab con il cuore, il lining rosa, le tonalità usate. Tutto rimanda alla dolcezza del giorno più diabetico dell'anno, ed è giusto che sia così. Eppure, la sneaker in sé non è affatto esagerata, con la tomaia sail che dissimula abbastanza bene il rosso molto profondo usato da Nike. Per quanto riguarda le Air Trainer, invece, è il discorso è un po' diverso, per quanto io apprezzi lo sforzo creativo compiuto dalla multinazionale statunitense: la palette usata è infatti molto interessante, e pure i materiali sembrano di ottima qualità. Ciononostante, la silhouette di questa scarpa rimane molto sgraziata, tanto che, senza girarci troppo attorno, si può dire che "palesemente" non sono scarpe casual.

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L'ultimo paragrafo non posso che dedicarlo alle Dunk, la scarpa hype per eccellenza: certo, se raffrontate con quelle uscite l'anno scorso, queste sono un capolavoro, ma all'interno del pack non brillano di certo per fantasia. Ciononostante, rimangono di gran lunga la scarpa più facilmente abbinabile, con una tomaia dalle tonalità "rilassanti", non aggressive e soprattutto neutre. Molto probabile, dunque, che queste Dunk andranno sold out quasi subito e avranno un discreto resell (solo miei cari resellini che aspettavate solo questa news!).

Capitolo prezzi: per quanto il retail ufficiale non sia ancora stato annunciate, possiamo già sapere che per le Dunk, le Air Force 1 e le Air Trainer saremo nell'ordine dei 120-140 euro. Per quanto riguarda le Uptempo, toccheremo i 200 euro. Insomma, un altro buon motivo per lasciarle dove staranno.

WMNS Air Jordan 4 "Oil Green/Seafoam" - 9 febbraio

Una signora Jordan per vere sneakerhead: ebbene sì, queste Air Jordan 4 "Oil Green" saranno un'esclusiva femminile, anche se potrebbero essere offerte in extended sizing (verranno prodotte fino al numero 47.5 invece che fino al 44.5). Benché il nome ufficiale sia quello che ho menzionato sopra, i principali portali di sneakers le hanno già soprannominate Seafoam, data la forte somiglianza del verde usato a quello presente sulle Air Jordan 1 "Seafoam" uscite l'anno scorso e diventate subito uno dei modelli più apprezzati dal pubblico femminile. Il color blocking che Nike ha deciso di innestare su questa J4, però, differisce per l'uso del nero, che rende questa colourway non OG molto simile alle Fire Red: la tomaia principalmente bianca viene infatti accentata da una parte dal verde di tiranti, lining e parte anteriore dell'outsole, dall'altra dal nero usato per la midsole e per il backtab, su cui troviamo il Jumpman e non la scritta Nike Air.

Per quanto riguarda il background di queste sneakers, non c'è molto da dire e non mi dilungherò troppo: si tratta infatti di una release che è sicuramente attese, ma che allo stesso tempo non presente nessuna storia particolare. Ecco, se posso darvi un consiglio è quello di copparle alla release o poco dopo, perché sicuramente saliranno di valore nel tempo, soprattutto se prenderete una size particolarmente alta. Il prezzo è già stato comunicato e sarà di 210 euro: il retail subisce dunque un aumento di 10 euro, ma la qualità, quello è sicuro, non sarà cambiata e farà cagare.

Air Jordan 4 CRAFT "Photon Dust" - 11 febbraio

Se per le Seafoam non ho mostrato chissà che entusiasmo (anche perché, bisogna essere oggettivi, non è che siano una scarpa iper-mega-rivoluzionaria), per queste Craft spenderò molte lodi, pur cercando di mantenermi quanto più oggettivo possibile: innanzitutto, devo sottolineare come la serie Craft stia diventando un vero e proprio sfogo creativo per Nike, che fino ad ora ha creato modelli davvero interessanti con questa idea di "sneakers simil-artigianali, palette neutra e qualità relativamente altà".

E questa J4, stando alle parole di Elliott Page, presenta una qualità realizzativa decisamente interessante: il suede usato per la mudguard, la tongue e la fake-net è infatti molto morbido al tatto, oltre ad essere piacevolmente "pelosetto", mentre attorno al collar troviamo della cracked leather di ispirazione lostfoundiana, ma solo per la sezione interna. Perché, per la parte esterna della sneaker, Nike ha deciso di usare della pelle normale, contraddistinta da un rettangolino random di suede. Il resto della tomaia, poi, è realizzato con la pelle delle Jordan 4 standard ed è attraversato da alcune cuciture non OG che donano un certo carattere alla scarpa, "riempiendo" una silhouette che altrimenti sarebbe vuota e un po' più anonima.

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La palette usata, poi, si rifà ai toni del grigio chiaro, del grigio scuro, del marroncino e del sail: insomma, una scarpa estremamente adattabile. Per questo motivo, potrei provare a farci un pensierino, anche se il retail di 210 euro è davvero alto, considerando che per cifre simili, talvolta anche di molto inferiori, si possono prendere scarpe con una qualità di molte volte superiore (Represent e Clarks insegnano). In altre parole: se siete fan delle Jordan 4 e siete degli sneakerhead persi, prendetele e sicuramente non vi pentirete. Se invece state vivendo un periodo di transizione come il sottoscritto, e state capendo che tutte queste nuove uscite non è che siano proprio il massimo, lasciate stare e virate su qualcosa di qualitativamente migliore.

Air Jordan 1 High 85 "Black White/Panda" - 15 febbraio

Un po' come ho fatto per le Seafoam, anche per queste Air Jordan 1 High 85 "Panda" cercherò di dilungarmi il meno possibile. Dopotutto, si tratta di una release è certamente attesa, ma che allo stesso tempo mi dice meno di niente: la banalità di questa colourway ha infatti raggiunto livelli ormai indegni, tanto che pare che le Dunk Panda siano davvero le Superstar degli anni 20 del nostro secolo. Il fatto che quest'accoppiata di colori venga messa su una J1 High 85, poi, non mi va proprio tanto giù: stiamo infatti parlando di una sneaker che dovrebbe rappresentare, nel modo più fedele possibile, la storia di Michael Jordan e che invece verrà svilita, ancora una volta, con dei materiali ben al di sotto degli standard del 1985.

Insomma, come avete ben capito queste Panda mi fanno abbastanza schifo: e mi dispiace essere così diretto, senza alcun filtro, ma questa volta Nike ha davvero creato una silhouette vendibile solamente a chi vede l'hype e poco altro. A meno che queste non abbiano chissà che materiali o chissà che storia dietro, quindi, io ne starò più lontano possibile: per chi le volesse, il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 190-200 euro.

Air Jordan 1 High "White Cement/Elephant" - 25 febbraio

Durante questo febbraio, gli sneakerhead più appassionati faranno una cosa: festeggiare il 35esimo anniversario dalla prima release delle mitiche Jordan 3. E quale fu uno dei dettagli estetici che più fece innamorare Michal Jordan della silhouette disegnata da Tinker Hatfield? Ovviamente l'elephant print, che da quel momento è entrata con prepotenza nell'immaginario degli amanti delle sneakers. Nel tempo è stata poi riproposta più volte su alcune Jordan 1 Mid, su alcune Dunk, sulle meravigliose Air Max 1 x Atmos, trovando quasi sempre ampi consensi. Ecco, per il 2023 Nike ha deciso di fare le cose in grande, regalandoco una J1 High quasi interamente "elefantata".

Si tratta di una colourway particolarissima: pur essendo a tutti gli effetti estrema, non risulta difficilmente adattabile e/o eccessivamente tamarra. Al contrario, un complimento sincero va fatto ai designer che sono riusciti ad abbinare l'elephant print alla suola sail e alle parti bianche e nere della tomaia. Il risultato finale, dopotutto, è veramente di alto livello, tanto che questa Air Jordan 1 High "White Cement" fra qualche anno potrebbe diventare un vero classico dello sneakergame: insomma, con le Panda-schifo-High non c'è nemmeno paragone, e chi dice il contrario dovrebbe, a mio modesto avviso, andare a farsi vedere da un bravo oculista 😉

Per quanto riguarda la release, sappiamo praticamente tutto, a meno che mamma Nike non decida di stupirci, come ha spesso fatto negli ultimi tempi: il retail è fissato a 180 euro, con la scarpa che verrà prodotta in full family sizing. In altre parole, con circa 500 euro avrete le scarpe per voi, il vostro partner e i vostri due figlioletti 🙂

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Altre 5 (questa volta sì) super-release di Febbraio!

4 febbraio - L'obbiettivo della collab fra Nike e Union, per la prima volta, era quello di creare una scarpa iper-ordinaria per persone straordinarie: se per la seconda parte della frase ho dei dubbi, per la prima devo ammettere che hanno fatto un ottimo lavoro. Dopotutto, queste Air Jordan 1 AJKO Low x Union sono davvero molto ordinarie, con la tomaia bianca, i dettagli sail e lo swoosh grigio che non le fanno sicuramente risaltare per fantasia o sforzo creativo. Eppure, forse sarà proprio questo il motivo del loro largamente preannunciato successo.

7 febbraio - Nuovo anno, nuove GPS: insomma, Tom Sachs sembra intenzionato a mantenere a tutti i costi la promessa fatta del 2022, in cui ammetteva di voler rendere le sue General Purpose Shoes quanto più possibile diffuse. A febbraio, quindi, uscirà la variante Brown delle NikeCraft GPS x Tom Sachs: una colourway sicuramente molto "campagnola", coerente con la natura da scarpa totale che lo Swoosh e l'artista americano hanno voluto conferire alla "scarpa più noiosa di sempre".

8 febbraio - "Bellissime!" è un aggettivo che abbiamo imparato ad usare per moltissime New Balance. E queste 9060 x Bricks & Wood non fanno eccezione: la tomaia abbina perfettamente sail, grigio e i piccoli ma caratteristici accenti verdi sulla midsole, e la qualità, come per quasi tutte le New Balance escluse le 550, sembra essere davvero alta. Per queste meraviglie, in definitiva, 180 euro li spenderei più che volentieri.

17 febbraio - Come le J4 Seafoam, queste Air Jordan 1 High "Reverse Laney" saranno un women exclusive. Detto in modo molto sincero: credo che pochi "bigfoot" rimpiangeranno questa colourway. Dopotutto, la palette usata da Nike per questa J1 è davvero troppo estrema e difficilmente abbinabile a qualsiasi cosa per renderle una scarpa da sold out istantaneo: la qualità, poi, non sembra nulla di speciale.

25 febbraio - Sarebbero dovute uscire a gennaio, ma alla fine Adidas ne ha spostato l'uscita: ciononostante, queste Adidas Campus Moon x Bad Bunny "Cloud White" rimangono una dei miei must cop del 2023, con la speranza che la collab con il rapper portoricano venga riproposta con sempre maggiore frequenza del colosso tedesco. Dopotutto, la qualità di questa sneaker sembra davvero interessante, con il suede sail che ricopre quasi tutto l'upper, il collar oversize la mudguard che corre lungo la tomaia.

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